saluto

venerdì 30 settembre 2016

Chiesa di Sant’Antonio Abate Milano



La chiesa di Sant’Antonio Abate si affaccia con una sobria e quasi spoglia facciata neoclassica sull’omonima via (nei pressi dell'università La Statale), ma cela al suo interno uno dei gioielli del Barocco lombardo milanese. L'interno a croce latina, con navata unica avente tre cappelle per lato, con transetto poco profondo ed abside a pianta rettangolare, è arricchito da marmi, stucchi, dorature e dai capolavori pittorici dei maestri del seicento lombardo. Bellissima la volta affrescata dai Fratelli Giovanni e Giovanni Battista Carloni. La Cappella del transetto destro fu affrescata da Tanzio da Varallo. Nelle cappelle sono esposti pregevoli quadri di Giulio Cesare e Camillo Procaccini, Ludovico Carracci, Giovanni Ambrogio Figino, Morazzione. In origine qui sorgeva un complesso di edifici ed un ospedale gestito dalla prima metà del Trecento, dall’ordine francese degli Antoniani, fondato per la cura della malattia denominata “fuoco sacro". Edificata nelle forme attuali dal 1584, i monaci di Sant’Antonio curavano nell’antico ospedale, poi caduto in disuso con la costruzione della Cà Granda, il “Morbo del fuoco di Sant’Antonio” utilizzando un unguento ricavato dal grasso dei maiali.



>MILANO< click

mercoledì 28 settembre 2016

Cercopiteco di Brazzà


Conosciuta anche come scimmia delle paludi, il cercopiteco di Brazzà (Cercopithecus neglectus) vive nella foresta pluviale dell’Africa Centrale, in prossimità dei corsi d’acqua. Le femmine pesano circa 4 kg, mentre i maschi possono raggiungere 7 kg. La lunghezza del corpo è tra 40 e 47 cm per le femmine e tra 45 e 60 cm per i maschi. Il muso è caratterizzato dalla fronte rosso-arancione e da un’appariscente barba bianca; possono conservare il cibo nelle sacche delle guance.
 La coda è un po' più lunga del corpo coperto da pelo di colore olivastro, arti e coda sono quasi neri. Queste scimmie formano piccoli gruppi formati da un maschio dominante e un paio di femmine. I cuccioli maschi, raggiunta la maturità sessuale verso i 5 anni lasciano il gruppo, mentre le femmine possono rimanere per sempre con le loro madri. Si nutrono soprattutto di frutta, ma la dieta comprende anche foglie, altri vegetali, vermi e piccoli animali. Questi cercopitechi comunicano tra loro con suoni profondi, scuotendo le fronde degli alberi e attraverso una larga varietà d’espressioni facciali e gesti. L’attesa di vita è di circa 20 anni.

lunedì 26 settembre 2016

In coda per fare pipì in un wc d'orato :-)

Questa notizia è vera ma mi fa ridere


  Al Guggenheim museum di New York la gente sta in fila per fare la pipì in un  wc rivestito d’oro a 18 carati, l'opera provocatoria intitolata “AMERICA” è del padovano Maurizio Cattelan.
Il wc istallato in uno dei bagni unisex del Guggenheim rimarrà nel museo finché qualche collezionista non deciderà di acquistarlo, ma intanto il pubblico partecipa al gioco e per la modica cifra di 15 dollari anziché 25$, può fare la pipì nel wc d'oro.(Notizia diffusa da quasi tutti i mezzi di comunicazione)
*******
15$ per fare la pipì con lo sconto? Per una cifra simile oltre al wc d’oro voglio la carta igienica nera perché è più chic, il nero va su tutto e poi quella bianca è troppo sporchevole :-). Voglio la riproduzione del Manneken Pis che fa pipìInfissa nelle pareti deve esserci una mensola con un super barattolo di “Merda d’artista” opera di Piero Manzoni, così mi faccio una cultura scatologica mentre faccio plin plin e il porta scopino deve essere d’oro a forma di cacca, non importa se non serve perché si può fare solo la pipì e il bagno viene pulito ogni quarto d’ora. Ovvio non deve mancare la musica. ;-)

venerdì 23 settembre 2016

Villa Melzi: Il parco più bello d'Italia edizione 2016


È andato al parco privato di Villa Melzi d'Eril gestito dalla famiglia Gallarati Scotti il premio per "Il Parco più bello d'Italia 2016. I giardini di villa Melzi che circondano su tre lati la residenza neoclassica progettata da G. Albertolli, si sviluppano lungo la riva del lago di Como e hanno conservato l’assetto paesaggistico conferito loro due secoli fa da L. Canonica e L. Villoresi. Sculture, un laghetto di ninfee, piante esotiche rare si alternano ad alberi secolari, gigantesche siepi di camelie, rododendri e azalee. Nell’interno del parco, la villa, una cappella gentilizia e la serra degli aranci oggi allestita a museo storico, sono una splendida espressione di stile neoclassico, e come tali dichiarati monumento nazionale.