saluto


martedì 12 dicembre 2017

Santa Lucia

 
E. Orciani, Verosimile volto di S. Lucia, opera pittorica ricavata dall'elaborazione al computer del "Sacro Capo" custodito a Venezia.

S. Lucia 
S. Lucia nacque a Siracusa, città della quale è protettrice, non si conosce con certezza la data ma, poiché subì il martirio sotto Diocleziano, si suppone sia nata attorno al 283. Lucia apparteneva a una ricca famiglia siracusana, ed era stata promessa sposa a un pagano. Per una malattia della madre compì un viaggio a Catania, al sepolcro di S. Agata, qui in cambio della guarigione della madre pronunciò il voto di conservare la verginità, e in questo luogo Dio le comunicò il progetto che aveva per lei: dedicare la vita ai poveri. Rinunciò quindi al matrimonio e dette tutto ciò che possedeva ai poveri. Il fidanzato, che non aveva accettato la sua decisione, la denunciò, accusandola di essere cristiana, fu arrestata e sottoposta a diverse torture: condotta in un postribolo, trascinata da una coppia di buoi, cosparsa di pece bollente, posta sulla brace ardente. Secondo un'altra leggenda, si strappò gli occhi con le proprie mani, senza provare alcun apparente dolore, e li consegnò al carnefice su di un piatto. Nonostante questi tremendi tormenti, solo una pugnalata alla gola da parte di un soldato poté ucciderla. Le sue ossa non si trovano a Siracusa in quanto, come pare, trafugate dai bizantini, furono portate a Costantinopoli, da dove furono recuperate dai Veneziani, che le custodiscono nella chiesa che hanno dedicato alla Santa. La festa siracusana è caratterizzata da pratiche devozionali di tipo magico, esorcistico e agrario. I fuochi accesi la vigilia della festa sono l'indicazione che ci troviamo in presenza di rituali legati al passaggio stagionale, col progressivo scemare della luce, per cui occorre esorcizzare, il pericolo del non ritorno della luce Si confezionano in questo giorno pani a forma di occhi che, benedetti, si mangiano con lo scopo di preservarsi da malattie degli occhi. A lei si offrono anche ex voto d'argento a forma di occhi, che vengono appesi sulla "vara”. 
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In molte località è ancora molto sentita la tradizione della notte del 13 dicembre in cui santa Lucia  porta i regali ai bambini buoni. Nelle regioni italiane dove i regali li porta Santa Lucia a dorso del suo asinello, è usanza lasciare qualcosa per rifocillarli: una tazza di latte e dei biscotti per la Santa e un po' d'erba ed una ciotola d'acqua per l'asinello.


  Auguri a tutte le donne che si chiamano Lucia

domenica 10 dicembre 2017

Una gradita sorpresa su Facebook



Oggi ho trovato una simpatica e graditissima sorpresa su Facebook.
Ringrazio lo staff di Facebook 👍

Mi piacerebbe salvare il filmato sul blog ma non so se riesco,
 io ci provo 👍cliccate l'immagine 

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Ringrazio il caro amico Tomaso, che ha salvato la clip e me l'ha mandata


Grazia Deledda


Noi siamo sardi
Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d'oro giallo che spiovono
sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.

Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi,
della rosa canina,
del vento, dell'immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

Noi siamo sardi.

Grazia Deledda

sabato 9 dicembre 2017

Manachino delizioso, un uccellino un po' speciale


L'uccello che fischia con le ali.
Il manachino delizioso (Machaeropterus deliciosus) è un piccolo uccello lungo circa 12 cm. nidificante sulle pendici Andine in Colombia ed Ecuador, ad altitudini comprese fra 600 e 1600 metri. Questi uccelli si alimentano soprattutto di bacche, piccoli frutti e qualche insetto. Solo la femmina si occupa della cova e l’incubazione dura circa tre settimane. Diversamente dagli altri uccelli, per corteggiare le femmine, il manachino produce il fischio di richiamo battendo le ali. 
Il fischio lungo e acuto lo produce grazie a delle piume modificate che possono vibrare alla frequenza di 1500 hertz.